arance di ribera

Arance di Ribera: il menù completo in cucina!

Le Arance di Ribera si possono usare in un menù completo, sfizioso e leggero. Non ci credi? Scopri le nostre ricette e provale nella tua cucina!

Ricette per un menù completo

Crea un menù completo con le Arance di Ribera! Le proprietà benefiche di questo agrume fresco e profumato della Sicilia ti aiuterà a sentirti in forma e ad affrontare i primi freddi. Se ai tuoi figli non piacciono le verdure, qui troveranno tutta la carica di vitamine e di antiossidanti di cui hanno bisogno. Ecco le ricette da preparare per una domenica indimenticabile!

1. Antipasto: Insalata di finocchi e arance

Per questa ricetta, ti serviranno:

  • 840 grammi di finocchi;
  • 50 grammi di pinoli;
  • sale e aceto di mele q.b.;
  • 2 arance di Ribera;
  • 20 grammi di uvetta;
  • 50 grammi di olio extravergine di oliva;
  • 8 grammi di semi di zucca.

Premi una delle 2 arance e aggiungi l’uvetta. Lascia in ammollo per 10 minuti. Sbuccia a seconda arancia e taglia le estremità. Ora, tagliala a fettine e prepara il finocchio. Elimina la parte verde e quella di base. Taglia la parte centrale finemente. Metti acqua e aceto in una ciotola e aggiungi il finocchio. Tosta i pinoli in una padella. Scola l’uvetta e aggiungi l’aceto al succo di arancia in una caraffa. Aggiungi anche l’olio e il sale. Usa il mixer a immersione. Otterrai una gustosa crema. Scola i finocchi e aggiungi l’uvetta e la crema. Aggiungi i pezzi di arancia, i pinoli e i semi di zucca per completare la ricetta. Non congelare se rimane.

Secondo antipasto: Tartare di tonno

Servi la tua tartare con questi ingredienti:

  • 450 grammi di tonno in tranci;
  • 40 grammi di olio extravergine di oliva;
  • pepe nero e sale fino q.b.;
  • 1 arancia di Ribera;
  • 230 grammi di pasta brisé;
  • 3 rametti di finocchietto selvatico.

Grattugia la scorza dell’arancia e spremi il succo. Mettilo in una ciotola con olio di oliva. Trita e aggiungi il finocchietto. Crea la base della tartare con la pasta brisé. Basta mettere del burro sugli stampini e usare un coppapasta per ottenere 10 cerchi di pasta. Fai dei buchi con la forchetta. Metti le basi in forno a 180 gradi per un quarto d’ora. Per la tartare, il tonno deve stare a -18 gradi per 96 ore prima di cucinarlo. Lavalo, asciugalo con la carta da cucina e tagliamo a cubetti. Mettili in una ciotola, dove metterai gli altri ingredienti. La tartare è pronta!

2. Primo piatto: risotto all’arancia

Gli ingredienti del tuo primo piatto sono:

  • 350 grammi di riso Carnaroli;
  • 50 grammi di burro;
  • pepe bianco, vino bianco e sale fino q.b.;
  • 1 arancia di Ribera;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 3 cucchiai di erba cipollina;
  • 30 grammi di Grana Padano;
  • 1 cipolla.

Sbuccia l’arancia con un pelapatate. Usa la polpa per il succo, mentre sbollenti in un tegame pieno di acqua la buccia. Sbuccia e trita la cipolla. Soffriggila in una padella con il burro. Aggiungi il riso e fallo tostare. Aggiungi il vino bianco e il succo d’arancia. Mentre mescoli, aggiungi il brodo vegetale finché non si cuoce il riso. Poco prima di terminare la cottura, aggiungi l’erba cipollina, il sale e il pepe bianco. Completa con il Grana Padano e il burro. Aggiungi per decorare le scorze dell’arancia.

3. Secondo Piatto: arrosto all’arancia

L’arrosto è un grande classico italiano. Perché non usare le arance di Ribera per guarnire?

  • un chilo di vitellone;
  • 100 ml di vino bianco;
  • 1 litro di brodo di carne;
  • 1 scorza d’arancia e 2 succhi di arancia;
  • 50 ml di Brandy;
  • 40 grammi di burro;
  • 2 coste di sedano;
  • 200 grammi di carote;
  • 1 cipolla
  • sale fino e olio extravergine di oliva q.b.

Taglia a dadi la cipolla, le carote e il sedano. Lega a gabbia il vitellone. In una pentola, metti: olio di oliva, burro e, arrivati a cottura, vitellone e verdure tagliate. Gira l’arrosto ogni tanto. Usa il vino bianco e il sale per sfumare e dare sapore. Aggiungi il brodo e cuoci al coperto a fuoco lento per un’ora e 30 minuti. Aggiungi ogni tanto il brodo e, quando il vitellone è pronto, mettilo nella stagnola. Grattugia una scorza di arancia e crea il succo. Le verdure rimaste in padella si devono frullare. Rimetti l’emulsione in padella, con la scorza e il succo di arancia. Aggiungi brandy e aspetta la fine della cottura. Non resta che impiattare!

4. Frutta

Naturalmente, puoi gustare le arance di Ribera da sole!

5. Dolce: Pan D’arancio

  • 300 grammi di farina 00;
  • 450 grammi di arance di Ribera;
  • 100 ml di latte intero;
  • 3 uova medie;
  • 300 grammi di zucchero;
  • 40 grammi di burro;
  • 100 grammi di gocce di cioccolato fondente;
  • 100 ml di olio di semi di girasole;
  • 1 lievito per dolci;
  • marmellata di arance di Ribera;

Infarina le gocce di cioccolato fondente e congelale. Affetta la prima arancia e tagliala. Mettila nel mixer con la farina, il latte e lo zucchero. Aggiungi l’olio di semi di girasole e le uova. Aggiungi il lievito. Frulla tutto e mettilo in una teglia per torte, mettendo prima del composto la carta forno con il burro. Il forno deve essere preriscaldato a 180 gradi. Si tiene in cottura per un’ora. Quando è pronto, si usa la marmellata di arance per guarnire.

6. Spritz

Usa un terzo di Aperol, un terzo di Seltz e un terzo di vino bianco. Aggiungi ghiaccio in cubi e una fetta d’arancia. Lo spritz è pronto!

Arance di Ribera: online le trovo?

Per avere la certezza di usare le arance della Sicilia nelle tue ricette, scopri ora le arance di Ribera online! Il produttore te le manderà direttamente a casa, per farti provare il gusto e l’aroma intenso di un agrume versatile per la tua cucina! Per maggiori informazioni, visita il sito aranceok.com.

 

Fonte immagine: Pixabay

Antonio Chiaramonte

Intervista ad Antonio Chiaramonte: il cinema e la legalità

Antonio Chiaramonte, presidente della casa di produzione CinemaSet, ha rilasciato un’intervista riguardo all’ultima opera di cui è produttore.

Il film in questione si intitola “Io Ho Denunciato”, ed è un prodotto cinematografico nato con l’intenzione di sensibilizzare alla legalità.

La storia infatti narra di un uomo comune, una persona come tante altre, un imprenditore e delle problematiche che affronta dopo aver denunciato.

Tratto da un romanzo di Paolo De Chiara, che poi si è occupato anche della trasposizione cinematografica, il film ha lo scopo di promuovere una cultura incentrata sulla cittadinanza responsabile.

Un’opera didattica che porta un messaggio sociale importante, e che confida in un futuro più civile, riponendo la speranza nei giovani che la guarderanno.

Antonio Chiaramonte

Antonio Chiaramonte – L’intervista

Per approfondire il discorso riguardo “Io Ho Denunciato”, Antonio Chiaramonte ha quindi risposto ad alcune domande.

Come nasce l’idea di questo film “Io ho Denunciato”?

“La proposta è venuta da un noto autore, Paolo De Chiara, che aveva già realizzato dei libri legati al tema della legalità e cercava qualcuno che accettasse il suo desiderio di poter realizzare un film sulla sua ultima opera. Ho letto la sua sceneggiatura, per la cui stesura lui stesso ha ricevuto il grande aiuto dell’avvocato Enzo Guarnera,  uno dei più famosi legali antimafia italiani, e sono rimasto profondamente colpito dalla storia del personaggio protagonista. Una sceneggiatura che trasmette un messaggio forte, diretto, essenziale e reale, quello di aver fiducia nelle istituzioni attraverso la  legalità. Sono soddisfatto della buona riuscita del film, cosi come dell’ottima regia di Gabriel Cash e soprattutto di tutto il cast. Alcuni dei protagonisti principali del film, Dario Inserra, Simona Di Sarno, Matteo De Buono e Matteo Lombardi, hanno fornito interpretazioni chiave”.

A quale tipo di pubblico sono indirizzate le sue produzioni cinematografiche?

Non amo la definizione o la tipologia. Ogni film ha una sua personalissima storia, e credo che il cinema sia un meraviglioso “strumento” di comunicazione in grado di proporre varie sceneggiature di qualsiasi genere, cosi come avviene per la musica ed il teatro. Il cinema è cinema. E tutto ciò genera una forma di partecipazione attiva di un pubblico di qualsiasi età. Il film vuole trasmettere un messaggio didattico e sociale, senza nessun tipo di scopo di lucro che   nasce   come   regalo   alle   nuove   generazioni   per   educarli   alla   legalità   e accompagnarli verso un senso civico che purtroppo, soprattutto in Italia, è molto carente. L’opera cinematografica “Io Ho Denunciato” è un riconoscimento per tutti coloro che nel loro silenzio e nella loro poca popolarità combattono giornalmente per difenderci da questo mostro dal nome illegalità!”

Mettere in  produzione un film come “Io ho Denunciato”, una sceneggiatura che parla di legalità, è una scommessa?

“Non è una scommessa sul pubblico. La gente è molto interessata a conoscere queste tematiche sociali, desidera conoscerle da esperienze realistiche, come quelle accadute al  protagonista di questo film. Il tema della legalità è assolutamente centrale per le sfide che siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla lotta per una società più giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri. In questi giorni di grande attenzione ai problemi della sicurezza, ma anche di tanti episodi di nuova intolleranza, è giusto ricordarci che la convivenza civile è frutto di una riflessione culturale, faticosa e affascinante, che ci permette di guardare all’altro come a “un altro noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale condividere un sistema ineludibile di diritti e doveri”.

Antonio Chiaramonte

Il cinema e il futuro

Prima di concludere, Antonio Chiaramonte ha lasciato anche qualche piccola riflessione sul cinema e sul futuro ottimista.

Le difficoltà più grandi che attraversa chi lavora nel cinema?

“Rischio di essere banale: viviamo in un Paese che potrebbe quasi “vivere” di cultura, di arte, di cinema, di letteratura e che  purtroppo, invece, investe sempre meno in questo patrimonio sconfinato. Credo che un film debba essere concepito e realizzato per avere un grande seguito di  pubblico, generare un interesse tale da garantire – almeno in gran parte – una propria autonomia finanziaria”

Nel lungo periodo lei si sente di essere  ottimista?

“Lei intende molto lungo… lunghissimo? Scherzi a parte, lo sarei molto di più se in Italia si radicasse veramente un principio  basato esclusivamente sul riconoscimento del proprio merito attraverso il quale chi ha seminato seriamente, in modo positivo, costruttivo, abbia maggiori possibilità di chi ha l’unico vantaggio di avere buone conoscenze o di essere “ben inserito””.

 

 

Unfriended: Dark Web – Film in streaming in italiano

La trama di Unfriended: Dark Web

Un film di Stephen Susco. Con Colin Woodell, Betty Gabriel, Rebecca Rittenhouse, Chelsea Alden, Andrew Lees.

Il seguito del primo Unfriended, un film indipendente realizzato con pochi soldi e prodotto da Timur Bekmambetov

Matias O’Brien lavora con un nuovo portatile che è appartenuto a un/a tale Norah C. IV. Il suo ultimo progetto è una app che ha chiamato Papaya e che dovrebbe servire ad aiutare le persone sorde come la sua ragazza Amaya: l’app è capace di trascrivere sullo schermo le parole pronunciate in un microfono. Amaya però non è contenta, perché il nuovo programma secondo lei permette a lei di capire Matias, ma non a Matias di capire lei.

Matias continua a ricevere messaggi indirizzati a Norah da parte di una tale Erica. Durante una conference call su Sype il ragazzo si arrabbia quando a un certo punto il computer non fa altro che riavviarsi. Due degli amici coi quali ha la chiamata su Skype, Serena e Nari, rivelano di essersi appena fidanzati. Serena vorrebbe averlo detto prima a sua mamma, che purtoppo si trova attaccata alle macchine per via di un cancro al cervello…

Trailer italiano di Unfriended: Dark Web

Puoi vedere Unfriended: Dark Web in streaming in italiano su CHILI

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