Il 24 febbraio 2026 i leader dell’Unione Europea sono arrivati a Kiev per marcare il quarto anniversario dell’invasione russa. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha ricordato su X che «quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta» hanno segnato l’Europa e che l’obiettivo comune resta una «pace giusta e duratura» in Ucraina.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha scritto che l’Europa è «fermamente al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e durante questo rigido inverno» e che non cederà finché la pace non sarà ristabilita alle condizioni di Kiev. Con lei sono arrivati i leader dei Paesi nordici e baltici per discutere nuovi aiuti militari e sanzioni; il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che solo con la forza comune si potrà porre fine alla guerra.
Oltre al sostegno politico, Bruxelles ha annunciato un pacchetto da tre miliardi di euro per la sicurezza energetica, oltre 900 milioni per l’acquisto di gas d’emergenza e la consegna di mille generatori per mantenere i servizi essenziali durante l’inverno. Questa assistenza energetica mostra la solidarietà europea verso le infrastrutture ucraine danneggiate.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina ha difeso la propria indipendenza e accoglie i dignitari europei come prova della solidarietà internazio
